Il fotovoltaico guarda avanti

Il fotovoltaico guarda avanti – grazie alla Strategia energetica 2050

22. marzo 2017

La votazione del 21 maggio sulla Strategia energetica è il tema dominante del simposio svizzero sul fotovoltaico, che quest'anno si tiene all'EPFL di Losanna davanti a oltre 500 partecipanti. Il suo esito sarà determinante per lo sviluppo ulteriore dell'uso dell'energia solare in Svizzera.
Circa la metà del nostro consumo elettrico potrebbe essere coperto grazie a moduli fotovoltaici installati su tetti e facciate di edifici esistenti.
Particolare attenzione è stata suscitata dal pioniere solare Bertrand Piccard, che proprio in apertura ha sottolineato le grandi opportunità legate alla svolta energetica.

Oggi in Svizzera il 3 percento della corrente che consumiamo proviene dai circa 70'000 impianti fotovoltaici in esercizio. Grazie alla Strategia energetica, nel 2050 la corrente solare potrà coprire il 20 percento dei consumi.
Una spinta decisiva è attesa dal primo pacchetto di misure, sul quale il popolo svizzero è chiamato a decidere il 21 maggio prossimo. Esso include tra le altre cose la continuazione delle misure per sostenere lo sviluppo delle energie rinnovabili, ma con maggiori elementi per favorire l'economia di mercato e con scadenze temporali definite, le cosiddette clausole Sunset.
Anche la semplificazione della possibilità di usare la corrente solare garantirà maggior dinamismo.

Il direttore dell'AES (Associazione delle aziende elettriche svizzere) Michael Frank e il presidente di Swissolar Roger Nordmann sono d'accordo sul fatto che la Strategia energetica 2050 è globalmente una proposta equilibrata, che definisce importanti condizioni quadro per il futuro energetico del nostro Paese.
"I contrari non propongono alcun concetto alternativo, vogliono rendere il nostro approvvigionamento energetico dipendente da corrente estera inquinante", ha affermato il consigliere nazionale Nordmann.
Anche Bertrand Piccard, il pioniere che lo scorso anno con il suo aereo solare ha compiuto il giro della terra, ha lanciato un appello a favore del sì: "La Strategia energetica crea le condizioni favorevoli per chi desidera impegnarsi con coraggio per un approvvigionamento energetico rivolto al futuro".

Sulla via verso un approvvigionamento energetico al 100% rinnovabile

La Strategia energetica 2050 prevede l'abbandono a tappe dell'energia nucleare. Accanto all'idroelettrico, la corrente fotovoltaica diventerà pertanto uno dei pilastri del nostro approvvigionamento di corrente.
Per i fornitori di energia questo comporta modelli di business completamente nuovi, ma pure un bisogno accresciuto di soluzioni di stoccaggio intermedio. Diversi relatori hanno trattato questi temi inerenti un approvvigionamento energetico basato completamente su energie rinnovabili.
Secondo un recente studio di Swissolar, in Svizzera il potenziale di corrente che si potrebbe produrre in modo sostenibile grazie ai tetti e alle facciate ammonta a circa 30 Terawattora (30 miliardi di kWh), ciò che equivale alla metà del nostro fabbisogno di elettricità.

Fotovoltaico quale elemento di un sistema globale

Numerosi relatori hanno toccato il tema dell'integrazione degli impianti solari negli edifici, dell'autoconsumo e dell'accumulo di corrente solare.
I moduli fotovoltaici diventano sempre più elementi standard negli edifici nuovi o ammodernati e quindi vengono adattati sempre meglio sia all'aspetto esterno della costruzione che all'impiantistica interna. La gestione coordinata di diversi impianti fotovoltaici sui singoli edifici, abbinati ad un accumulatore, li rende di fatto centrali elettriche virtuali che possono contribuire alla stabilità della rete.

Ricerca svizzera innovativa

La ricerca e l'industria svizzera del fotovoltaico sono da anni ai primi posti a livello mondiale. Durante il simposio sono stati presentati i più recenti sviluppi per l'aumento dell'efficienza, per l'uso di nuovi materiali per le celle e per un'integrazione ottimale degli impianti nella rete elettrica.
Si è pure parlato della qualità degli impianti, un tema importante visto che la durata di vita che ci si attende dagli impianti ammonta a oltre 30 anni. Indagini su un certo numero di impianti ne hanno evidenziato l'elevata affidabilità e funzionalità.

Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti. Per saperne di più clicca qui.
Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti all’utilizzo dei cookie.